TSRM, la forza di Facebook e il silenzio degli onesti

Il post precedente, come speravo, ha raggiunto molte persone. Non immaginavo che attraverso FB potessimo toccare traguardi cosi elevati e mi fa piacere perchè, uno degli obiettivi di queste pagine, è quello di raccogliere, informare e permettere il confronto tra colleghi.  Se non immaginavo quel successo “editoriale”, non potevo nemmeno intuire la violenza, la gratuità offensiva e la volgarità di alcuni interventi che mi lasciano perplesso e basito. Fortunatamente il nostro obiettivo principale è nelle nostre facoltà, nei nostri interessi e non cederemo il passo alle piccole battaglie che, ormai, affollano tutti i campi della nostra Italia, per le quali tutti devono schierarsi: un ritorno al tribalismo, edulcorato dai mass media moderni, che non risparmia colpi bassi e non vede l’ ora di mettersi in mostra con la propria coccarda.

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Non possiamo cambiare le persone ma vogliamo sperare e immaginare che gli onesti, quelli non ringhiosi, siano la maggior parte dei ” mi piace” che, nelle loro migliaia di silenzi, cercano soltanto di condividere ed evitare le risse.

 

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