Paradossi della lotta all’abusivismo professionale

Senza nome

Leggiamo e seguiamo le vicende della battaglia che a suon di articoli mette a dura prova la credibilità e gli interessi delle rispettive categorie dei Radiologi e degli Odontoiatri. Ognuno dice la sua (e ci sembra una storia già vista) ma ci sono alcuni particolari interessanti perche si tratta il problema delle macchine radiogene “medio grandi ” negli studi odontoiatrici (Opt e CBTc). Si discute, con passione e cultura,  delle conoscenze nei  due ambiti professionali e si citano le consuete fonti normative  (Dlgs 187\2000 & Co.). Nessuno dà ragione agli altri ed ognuno affila le proprie armi contundenti ( tanto per restare sul tema).

Ai primi, i radiologi,  serve mantenere il primato della dignostica per immagini evitando scomode intrusioni; ai secondi, gli odontoiatri provati dalla guerra all’abusivismo, serve giustificare le apparecchiature installate nei loro centri ( grandi centri, cooperative di professionisti) evitando la presenza di consulenti costosi ritenuti superflui.

Senza nasfasfafsome

Riamane il fatto che a nessuno sembra  interessare il paziente o la professionalità di chi è culturalmente formato per produrre le migliori immagini al minor costo biologico possibile: il TSRM .

Tutti capaci di tutto: odontoradiologi e radiodontologi ovunque; poi ti capita di andare col mal di denti dal dentista e scopri che, quella graziosa signorina che ti fa l’ Opt, non è il radiologo e tantomeno il dentista, trattasi  di igenista dentale.

Paradossi della lotta all’ abusivismo professionale!

Articolo su ODONTOIARTIA33

Articolo su Slowdentistry

Articolo su AIO con le smentite

Il testo delle esposto alle procure

Articolo su Dental Tribune

 

Un pensiero riguardo “Paradossi della lotta all’abusivismo professionale

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