ArteFatti & Creatività

L’artista Hugh Turvey espone alcune opere del genere “x-ray Photography” che ci pare interessante segnalare. Da curiosi addetti ai lavori non sarà difficile, per molti , scovare alcuni “artefatti” usati nelle foto.

In realtà a pensarci bene cè un confronto paradossale: nel nostro lavoro  il concetto di artefatto è negativo e da evitare, per questo altro fine, invece, è fondamentale, è l’ oggetto della ricerca, lo scopo dell’ artista.

 

Hugh Turvey X-Ray images

 Hugh Turvey opere

 

 

Calma e sangue freddo, calma..

Il collega Sellitti prova a smorzare i toni della discussione.

Non è chiaro se il tentativo sia quello di evitare reazioni incontrollate e spropositate (che fa bene a sedare) o quello di chiamare ai ranghi i colleghi inattivi e assopiti dagli eventi. Dovrà fare i conti con la tipica Italica mentalità delegante, che lascia molti prodi attivisti soli in prima linea…ma questa è un altra storia!

download (1)

Care Colleghe e Colleghi,

molti di noi, me compreso evidentemente, non solo non condividono le scelte fatte dalla Federazione negli ultimi mesi, ma ritengono anche che sono state, nei fatti, involutive e questo ha provocato in quei colleghi sensibili e legati alla nostra Professione, stati d’animo di delusione e reazioni “forti”. Personalmente lo ritengo in fin dei conti comprensibile. Continua a leggere

La…tisana? no grazie, camomilla per tutti!

Facendo seguito alla lettera dei colleghi di Latisana la FNCTSRM scrive in risposta.

images (2)

Senza dubbio il tono è cambiato dalle ultime pungenti dichiarazioni con minacce di  azioni legali. Il passo è decisamente più pacato ed incline al confronto anche se, con educata coerenza, bacchetta il testo dei colleghi indicato come espressione di una ”  non corretta interpretazione del documento e dei suoi contenuti”.
Analizzando a fondo le dinamiche e le lettere che si sono susseguite in questi mesi è evidente che è stata messa in gioco la credibilità di un istituzione che non intende perdere la partita. La guerriglia mediatica, in triangolazione con altre figure di rileivo(note ai più interessati) è evidente. Nella lettera si palesano interessi di parte che non coincidono con quelli della stessa FNCTSRM ed è questo l’ unico strascico polemico che si poteva evitare.

L’ aspetto più incoraggiante sta nella dichiarata prossima pubblicazione di un documento esplicativo che riguarda la fatidica ” intesa di area radiologica “per la quale tutti sono inviati ad un attento e fruttuoso coinvolgimento.

risposta Latisana g. 28.01.14pdf

Botte da orbi

« Sacrilegio crimen est quod maiestatis dicitur » 

L’ antefatto: 

images (1)Roma, 20 dicembre 2013 Al Consiglio Nazionale – E, p.c. Ai Componenti del Comitato Centrale.

In riferimento al messaggio del TSRM Dott. Francesco Paolo Sellitti, “TSRM – MORTE DI UNA PROFESSIONE”, inviato mezzo posta elettronica in data 19 dicembre e relativo al documento “Management della erogazione delle prestazioni di Diagnostica per Immagini”, sottoscritto presso il Ministero della Salute lo scorso 17 dicembre, del quale si ribadisce l’utilità per la definizione di processi che consentano di garantire prestazioni radiologiche appropriate e giustificate, la scrivente comunica di non condividerne titolo, contenuti e toni, dai quali prende le distanze. Inoltre, ritenendoli lesivi dell’Istituzione e del gruppo professionale, si riserva di intraprendere ogni azione disciplinare ovvero giudiziale nelle sedi opportune, nessuna esclusa. Distinti saluti.

Per il Comitato Centrale, Il Segretario(TSRM Dott. Giuseppe Brancato)

Questo il messaggio inviato dalla federazione sulla base del quale, il direttivo del collegio prof. di Brescia manifesta pubblicamente il proprio dissenso.

Brescia, lì 20 gennaio 2014 Prot. n. 69/14 Oggetto: solidarietà al collega Sellitti.

Lo scrivente Collegio desidera esprimere solidarietà al collega Francesco Paolo Sellitti per l’impegno sempre manifestato nella sua attività informativa, con particolare riguardo alle iniziative di aggiornamento professionale e scientifico. In merito alla vicenda discussa (accordo S.I.R.M.­F.N.C.T.S.R.M.), pur non condividendo sempre la vivacità espressa dal collega Sellitti, è emerso in seno al Consiglio Direttivo di questo Collegio          un dibattito inerente la risposta federale formale diffida – nei confronti del menzionato collega. Pur chiarendo il fatto che l’attuale Consiglio Direttivo sta ancora valutando l’accordo stipulato non potendo dunque esprimere, ad ora, un giudizio condiviso, rimane nello sfondo il problema della libertà di manifestazione  del pensiero di  qualsivoglia iscritto. L’eventuale diffusione di un’opinione discordante sulle scelte della Federazione non può costituire ostacolo all’ ampliamento di proposte, idee ed iniziative comunque contenute nell’alveo della discussion professionale. Essa rappresenta infatti stimolo all’evoluzione della stessa e, al tempo stesso, occasione    di confronto di differenti interpretazioni. Tale confronto costituisce dunque l’opportunità di ottenere la risultante di svariate opinioni tra gli   iscritti.

 

 

 

Lettera al presidente Beux

Pubblichiamo integralmente una lettera del collega inviata da Sellitti con la consueta NewsLetter lasciando libero spazio ai commenti.
    lettera (1)
 

 

 

 

 

 

Parto dal documento conclusivo del consiglio straordinario di Lucca del 10 ottobre 2013, nel quale è  stata registrata, quale elemento legittimante l’attività della Federazione, la preventiva “disponibilità degli iscritti ai collegi”; ebbene, per quanto mi riguarda, mai questa  disponibilità è stata chiesta e mai è stata data.

Provo quindi a contribuire con alcune elementari considerazioni, non prima di aver espresso la mia solidarietà al collega Francesco Sellitti per la reazione della federazione, perché se la federazione è un ente pubblico finanziato di fatto con tasse versate dai Tecnici di radiologia e se la tassa è una prestazione patrimoniale che si corrisponde per avere in cambio un servizio, qualora l’attività dell’ente non sia ritenuta, a torto o a ragione, utile per gli interessi che deve tutelare, l’utente/Tecnico di radiologia può esternare le proprie critiche, essendo poi compito dell’ente spiegare pazientemente ed esaurientemente le motivazioni che giustificano il proprio operato, come dovrebbe fare qualsiasi  ente pubblico finanziato con tasse dei cittadini.

 Premessa
per il processo a carico dei TSRM per i fatti di Marlia la normativa di riferimento è il Decreto legislativo (D.lgs) 187/2000 (non “LEGGE 187/2000”, come erroneamente riportato negli allegati al verbale conclusivo di commissione paritetica del 04 dicembre 2012) e non, quindi, i vari rapporti, raccomandazioni o verbali di commissione e che si continuano a produrre.
Normativa
-Il comma 1 dell’articolo 5 del d.lgs 187/2000, nel prevedere che “le esposizioni mediche sono effettuate dallo specialista su richiesta motivata del prescrivente” stabilisce che il titolaredell’intero procedimento radiologico è lo specialista medico radiologo.
-Il comma 3 dell’articolo 5 del d.lgs 187/2000 attribuisce al radiologo la facoltà (non l’obbligo, si badi bene) di coinvolgere nella procedura radiologica altre figure, il TSRM e l’infermiere.
-Il coinvolgimento  avviene con delega, mediante la quale il radiologo può far eseguire alcuni compiti, chiamati “aspetti pratici” e definiti dalla lettera a) del comma 1 dell’articolo 2 del d.lgs 187/2000, ovvero “le azioni connesse ad una qualsiasi delle esposizioni di cui all’articolo 1, comma 2, quale la manovra e l’impiego di attrezzature radiologiche e la valutazione di parametri tecnici e fisici, comprese le dosi di radiazione, la calibrazione e la manutenzione dell’attrezzatura, la preparazione la somministrazione di radiofarmaci e lo sviluppo di pellicole”al TSRM.
– gli “aspetti pratici”, ovvero uno spazio ben delimitato di competenze che sembrano comprimere, elencando puntualmente le attività delegabili,  la competenza del TSRM.
 Commissioni di Area
-negli anni si sono tenuti vari incontri nell’Area Radiologia il che farebbe pensare ad una comune volontà di superare o ripensare il dettato del d.lgs 187/2000,  a meno che  riunioni e commissioni non abbiano il solo obiettivo di ripetere quello che è già ben definito dalla normativa in materia.
-già con il “documento d’indirizzo per l’identificazione delle competenze dell’Area radiologica” del 10 maggio 2005 si discuteva di competenze ed attribuzioni.
-nel “verbale conclusivo  della commissione paritetica Area Radiologica” del 04 dicembre 2012 si parla di “processo di rimodulazione, ampliamento e specializzazione delle competenze del TSRM”, si dice che tale processo debba “realizzarsi nel rispetto delle responsabilità di tutte le altre professioni operanti in Area Radiologica” e nel “rispetto delle normative legislative e deontologiche” .
-è lo stesso presidente della Federazione che, nella nota del 22 febbraio 2013 (prot. 204/2013, erroneamente datata 02 febbraio 2012) riteneva la delega del d.lgs 187/2000 superata.
-Nonostante le commissioni e i verbali, il 15 maggio 2013, con nota indirizzata al ministro della salute, le associazioni di area radiologica e il sindacato di area medica FASSID (SNR) affermano che “le regole e le leggi riguardo alla somministrazioni di radiazioni ionizzanti per i pazienti sono state ben definite con il D.Lgs. 187/2000” e che la conseguenza giudiziaria deve spingere ad una maggiore “osservazione della norma per garantire sicurezza e giusta esposizione”.
-abbiamo quindi la federazione che ritiene superata la delega e le associazioni di Area che ne affermano la validità, le stesse associazioni  di area e SNR che il 17 dicembre 2013 hanno poi firmato, assieme alla federazione, l’ennesimo documento, definito stavolta“management della erogazione delle prestazioni di diagnostica per immagini”.
 Osservazioni
Sorvolando sul fatto che il 29 ottobre 2013 la federazione sembra ritenere non più superato il d.lgs 187/2000 e  la delega in esso contenuta (Beux: “nella norma esiste la soluzione”), è sui contenuti del documento che vorrei fare  alcune osservazioni:
 1. l’interlocuzione privilegiata del TSRM, definito anche “professionista di collegamento” è si ex lege, ma  è  il radiologo, con la delega, a scegliere di attivare l’interlocuzione con il tecnico e non viceversa.
 2. il principio di giustificazione è “atto medico” del radiologo e non dell’equipe. 
 3. Nell’ambito dell’attività radiologica complementare, comma 3 dell’articolo 7 del d.lgs 187/2000, non  è possibile attivare, da parte del laureato in medicina e chirurgia/medico prescrittore, la delega al TSRM, essendo la delega esercitabile, ex art. 5 del d.lgs 187/2000, dal solo medico specialista radiologo.
 4. la teleradiologia non fa parte dei “modelli organizzativi distorti adottati dalle Regioni che hanno prodotto il caso Marlia”? (verbale della “riunione di insediamento tavolo ministeriale sulle questioni relative all’area radiologica” del 29 ottobre 2013)
 5. l’ottimizzazione è ora garantita dallo specialista in fisica medica e non dal TSRM.
 6. l’esistenza di protocolli diagnostici è prevista già dal D.M. 746 del 26 settembre 1994 e prima ancora dalla l.25 del 31 gennaio 1983 (indicazioni di carattere generale)
 7. la responsabilità dell’efficienza significa gestire i contratti di manutenzione o altro, tipo manutenzione/pulizia, visto che per essere efficienti gli apparecchi vanno anche puliti?
 8. presa in carico ed identificazione del paziente: con quali competenze il TSRM può farsi carico del paziente? Chi assiste il paziente? Chi è responsabile? Soprattutto, che significa  identificare il paziente quando l’identificazione del soggettodeve necessariamente essere fatta al momento dell’acquisizione del  consenso informato e il consenso informato è competenza del radiologo? 
 9. cosa è l’anamnesi tecnica? informare il paziente sui dati che sui utilizzano? 
 10. l’informazione sui rischi dell’esposizione non è parte del consenso informato?
 11. l’esclusione della gravidanza non è competenza, ex articolo 10 del d.lgs 187/2000 del medico prescrittore e del radiologo?
 12. l’archivio al momento non rientra nelle competenze del TSRM, come da Legge 25/1983.
 13. le altre professionalità previste, infermiere, infermiere pediatrico, personale amministrativo, informatico aziendale, il conservatore, previsti nell’accordo, che fanno? Se ci sono, come interagiscono con le altre figure, quale è la loro collocazione nell’ambito dell’atto radiologico? 
  Se “ampliamento delle competenze”, rispetto delle “responsabilità di altre professioni operanti in area radiologica” e “rispetto delle normative legislative e deontologiche” (vedi“verbale conclusivo  della commissione paritetica Area Radiologica” del 04 dicembre 2012)  significa eliminare le conquiste normative del TSRM che  attribuiscono competenze di Area Radiologica e ritornare a mansioni che l’evoluzione normativa negli anni  ha eliminato, allora la direzione non è quella giusta; riporto, giusto per quantificare i 48 anni di evoluzione normativa a mio avviso persa
l’articolo 11 della L.1103 del 04 agosto 1965:

Ai tecnici di radiologia medica e consentito di svolgere le seguenti mansioni nei gabinetti radiologici, riconosciuti a norma di legge:
• a) preparare l’ammalato secondo le istruzioni del medico radiologo;
• b) effettuare tutte le manovre e la manualità coordinate dal medico radiologo che ne rimane responsabile;
• c) controllare l’efficienza degli apparati e la loro manutenzione;
• d) eseguire il lavoro della camera oscura, della registrazione e dell’archiviazione delle pellicole.
È fatto divieto ai tecnici di radiologia medica di fornire prestazioni fuori dei gabinetti radiologici debitamente autorizzati se non sotto il diretto controllo e in presenza del medico radiologo, che ne assume, di volta in volta, la responsabilità.
 Concludendo, per mio limite non comprendo che senso ha  parlare di nuove competenze, di sostenibilità del Sistema sanitario ecc, quando il tecnico di radiologia allo stato attuale non avrebbe neanche l’autonomia di decidere se partecipare o meno al procedimento  radiologico.
 La federazione dovrebbe, a mio avviso, promuovere iniziative su scala nazionale per verificare quali siano le effettive “attribuzioni” del tecnico di radiologia, perché basta andare sui forum, sui social network o semplicemente parlare con chi lavora per sapere di TSRM che,  a causa della mancanza dei famosi “protocolli e linee giuda” (che, ricordo, dovrebbero essere emanati dai rappresentati dalle associazioni che siedono al tavolo con la federazione) non sanno bene cosa fare, se fare e come fare, sbattuti in prima linea fino a ripetere, su buona parte del territorio nazionale,tanti casi “Marlia”.
Perchè non applicare una volta per tutte il d.lgs 187/2000 e fare quello che la legge prevede che il TSRM debba fare, in tutta sicurezza e tranquillità? compito della federazione è tutelare la professione? si spingano allora i dirigenti delle radiologie ad emanare i protocolli previsti dalla legge, non ci si limiti a sedere ai tavoli delle varie commissioni, si discuta di linee guida effettive e che tengano conto della normativa, non di percorsi di giustificazione che modificano percorsi definiti dal legislatore.
 Ricordo infine che la delega ha anche un risvolto positivo, nel senso che il radiologo/soggetto delegante, prima di esercitare legittimamente la propria facoltà, dovrebbe accertarsi, anche in qualità di dirigente del SSN, che le condizioni della struttura, degli apparecchi e dell’intera organizzazione del servizio nel quale il Tecnico delegato opera siano idonee a consentire allo stesso di operare in tutta sicurezza; in sintesi, la delega se da un lato limita l’attività del tecnico, dall’altro la tutela, nel senso di stabilire univocamente quali siano gli ambiti di attività del Tecnico di radiologia e conseguentemente garantire l’esistenza di personale di supporto, amministrativo e a volte infermieristico per compiti che il TSRM troppo spesso edobtorto collo è costretto a svolgere in proprio ed in perfetta solitudine.
Egregio Presidente Dott. Beux, sperando di avere contribuito con queste poche righe all’azione della Federazione, ti allego anche la nota inviata in data 11 aprile 2013, alla quale non è seguita alcuna risposta ufficiale o quantomeno alcun riscontro esternabile; voglio solo ricordati che i valori non valgono più delle norme, ma sono le norme  ad essere il condensato dei valori sociali in un dato momento storico; evidentemente al momento, grazie alla federazione, il TSRM ha la valutazione sociale che merita.
 Saluti.
 Benevento, 16 gennaio 2014     Dott. Pasquale Cerino, TSRM I

Firmato il documento d’intesa tra i medici e i tecnici per il management dell’Area Radiologica

Ecco il testo di presentazione del documento

firma

 

 

 

 

 

 

 

Circolare n. 43/2013 Ai Presidenti dei Collegi TTSSRM

e, p.c. Ai Componenti del Comitato Centrale

Oggetto: Documento d’intesa FNCPTSRM-SIRM.

Gent.mi Presidenti,
vi trasmettiamo, in allegato, il documento di intesa FNCPTSRM-SIRM “Management dell erogazione delle prestazioni di diagnostica per immagini”, già presentato, discusso e approvato in occasione del Consiglio Nazionale tenutosi a Roma gli scorsi 25 e 26 ottobre.

Il documento

Il documento individua, analizza, sottolinea e fissa una serie di punti di riferimento molto
chiari per quanto riguarda la nuova visione del management delle prestazioni in Area Radiologica.
Vengono posti in evidenza le funzioni, i ruoli e le responsabilità dei professionisti. Viene ribadita
l’importanza del ragionare in termini di Area Radiologica, nella sua complessità di sistema, sia per
quanto riguarda il principio di giustificazione che per i modelli organizzativi e di erogazione delle
prestazioni. Si dichiara come non sia possibile separare l’aspetto clinico-radiologico da quello
tecnico, in quanto elementi costitutivi della prestazione radiologica; il tutto gestito con
responsabilità oggettive, da professionisti competenti, qualificati e autonomi.

In data 20 novembre, il documento è stato recepito dal Tavolo Tecnico del Ministero della
Salute, che lo ha ritenuto punto di riferimento da sottoporre alla Conferenza Stato Regioni,
accompagnato da una nota di presentazione esplicativa. Visti i contenuti del documento, che
garantiscono elementi utili alla risoluzione gestionale e organizzativa dei diversi aspetti oggi critici
nelle radiologie, siamo convinti che anche la questione relativa alla giustificazione possa trovare
soluzione laddove venga interpretato come un processo di Area Radiologica. Questo concetto è
garantito dallo spirito del documento stesso, dalla compattezza dell’Area Radiologica, all’interno di
un confronto costante, leale e costruttivo, con e tra i diversi attori che la compongono: Medici
Radiologi, TSRM e Fisici Medici.

Il Presidente
(TSRM Dott. Alessandro Beux)

 

1 24 25 26