Marlia: quale ruolo per il singolo professionista?

Tutti i TSRM, nel maggio scorso, hanno ricevuto una lettera dal proprio Collegio Professionale che invitava ad alcune precauzioni in seguito alle note vicende di  Marlia.

Il testo, sostanzialmente identico per tutti i Collegi ( vedasi due modelli qui linkati), citava una sintesi del caso giuridico e indicava alcuni comportamenti ben identificati per i quali i TSRM venivano invitati a :

“.. attivare nel più breve tempo possibile i controlli necessari all’eventuale ripristino del pieno rispetto delle normative vigenti, in particolare che siano state adottate adeguate e idonee procedure affinché sia garantita la necessaria giustificazione degli esami radiologici, scongiurando l’emergenza di ipotesi di reato (almeno di quelle fattispecie in contestazione su Marlia) nello svolgimento dell’attività di TSRM”

e TU?

Si trattava, senza dubbio, di un indicazione precisa ed impegnativa.

Considerati i compiti, previsti dalla legge, per il Consiglio direttivo dei Collegi Professionali locali, il singolo professionista può evitare tale impegno ?

Puoi  far finta di nulla ?

D.Lgs.C.P.S. 13 settembre 1946, n. 233: Ricostituzione degli Ordini delle professioni sanitarie e per la disciplina dell’esercizio delle professioni stesse.

3. Al Consiglio DIrettivo di ciascun Ordine e Collegio spettano le seguenti attribuzioni:”

..omesso..g) interporsi, se richiesto, nelle controversie fra sanitario e sanitario, o fra sanitario e persona o enti a favore dei quali il sanitario abbia prestato o presti la propria opera professionale, per ragioni di spese, di onorari e per altre questioni inerenti all’esercizio professionale, procurando la conciliazione della vertenza e, in caso di non riuscito accordo, dando il suo parere sulle controversie stesse.

link alla lettera del Collegio Fvg

Link alla lettera del Collegio Milano

 

2 pensieri riguardo “Marlia: quale ruolo per il singolo professionista?

  1. Anche se ciò che è stato fatto rientra nei termini di legge, io, mi trovo in perfetta sintonia con il collega F. P. Selliti

    1. quindi come ti comporti in questo senso?
      avete fatto un regolamento,un documento, delle verifiche formali?
      come gestite le reperibilità o le attività in cui non cè il medico radiologo?

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