La corsa all’armamento tecnologico: affannosa, costosa e rischiosa

In epoca di crisi, tagli e inappropriatezza del sistema sanitario, proponiamo un interessante pubblicazione di Antonino Cartabellotta (Evidence 2014;7(7): e1000116 doi: 10.4470/E1000116).

Una riflessione intelligente e  documentata; tanto giusta quanto difficile da ingoiare

Dal sito Gimbe

“….Dall’invenzione dello stetoscopio a Parigi nel 1816 al sequenziamento dell’intero genoma privo di cellule fetali nel sangue di una donna gravida, le tecnologie diagnostiche hanno trasformato in maniera determinante la medicina e l’assistenza sanitaria: infatti, dalle 2.400 malattie descritte nel 1793 nella Nosologica methodica di Sauvage oggi imagesl’ICD-10 elenca oltre 40.000 voci. Inoltre, le tecnologie biomediche costituiscono la determinante principale dell’incremento della spesa sanitaria, di gran lunga superiore ad altri fattori, quali invecchiamento della popolazione, aumento della domanda, inflazione, innalzamento dei prezzi, ridotta efficienza organizzativa. La disponibilità di una nuova tecnologia aumenta il prestigio di ospedali e specialisti, scatena una vera e propria corsa all’armamento tecnologico (17) e qualunque innovazione viene utilizzata oltre i suoi reali benefici, talvolta anche quando presenta dei rischi ……”

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