Calma e sangue freddo, calma..

Il collega Sellitti prova a smorzare i toni della discussione.

Non è chiaro se il tentativo sia quello di evitare reazioni incontrollate e spropositate (che fa bene a sedare) o quello di chiamare ai ranghi i colleghi inattivi e assopiti dagli eventi. Dovrà fare i conti con la tipica Italica mentalità delegante, che lascia molti prodi attivisti soli in prima linea…ma questa è un altra storia!

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Care Colleghe e Colleghi,

molti di noi, me compreso evidentemente, non solo non condividono le scelte fatte dalla Federazione negli ultimi mesi, ma ritengono anche che sono state, nei fatti, involutive e questo ha provocato in quei colleghi sensibili e legati alla nostra Professione, stati d’animo di delusione e reazioni “forti”. Personalmente lo ritengo in fin dei conti comprensibile.

BISOGNA PERÒ IMPEGNARSI TUTTI QUANTI A MANIFESTARE IL PROPRIO DISSENSO, MAGARI ANCHE IN MODO “FORTE”, MA EVITANDO, CON IL MASSIMO SFORZO, DI DEGENERARE NELLE FORME DISCUTIBILI DI MANIFESTAZIONI AVVOLTE AI LIMITI DELL’ACCETTABILE.

PER QUESTO VI RINNOVO SÌ L’INVITO A MANIFESTARE IL PROPRIO DISSENSO (È SEGNO DI VITALITÀ CERTAMENTE!), MA VI CHIEDO, CON FORZA, DI FARLO IN MODO CIVILE E RAGIONEVOLE.

Certo NOI TUTTI, Federazione compresa, con grande onestà intellettuale, non possiamo ignorare che il livello  di insoddisfazione e di alienazione professionale, che poi si tramutano in frustrazione ed alienazione personale, è ormai a livelli non più sopportabili (da qui alcune manifestazioni certo non gradevoli e non condivisibili); ci aspettavamo TANTO, ME COMPRESO CHE HO PARTECIPATO E CONDIVISO L’IDEA CHE DOVEVAMO AVERE PAZIENZA E FIDUCIA NEL GRUPPO DIRIGENTE, affinché si potessero individuare soluzioni certe e non confuse per tirarci fuori dalla situazione paradossale di LAVORARE ONESTAMENTE E NELLO STESSO TEMPO RISCHIARE CONDANNE PENALI: LE NOSTRE ASPETTATIVE, AD OGGI, RITENGO NON SIANO STATE SODDISFATTE, ALMENO FINO A PROVA CONTRARIA.CIÒ NONOSTANTE IL DISSENSO PUO SEMPRE ESSERE MANIFESTATO CON FORZA E AL TEMPO STESSO CON EQUILIBRIO E I PIEDI PER TERRA

Cari saluti
Francesco P. Sellitti

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